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Ritratto di lariete

“ Immaginiamo di entrare in una stanza con molta gente: sono persone che non conosciamo, l’invito è giunto inaspettato e siamo usciti frettolosamente da casa.

Incominciamo a guardarci intorno, andiamo verso il tavolo con le bibite e ne approfittiamo per ascoltare le conversazioni e osservare le persone. Alcune ci attraggono, mentre per altre proviamo un leggero fastidio: sono individui che non solo non ci interessano, ma verso cui proviamo un’irrazionale sensazione di rigetto, cui potrebbe seguire anche un pensiero tipo – non vorrei mai essere come lui – piuttosto che – come non mi piace quello –

Ora immaginiamo di diventare , come per magia, trasparenti.

Avviciniamoci alla persona che più delle altre non ci piace, osserviamola bene, sentiamo che cosa di negativo rappresenta per noi, analizziamo gli aspetti che più ci irritano, i gesti, le parole, la mimica facciale, il vestito, ascoltiamo come parla, scopriamo il lavoro che fa, cogliamo i lati del suo carattere o quelli che ci sembrano possano esserne le caratteristiche…

E poi abbracciamola.

Abbracciarla ?

Si, abbiamo appena incontrato un amico che pensavamo di aver perso per sempre: la nostra ombra. “

La nostra parte nascosta: l’ombra